In questo articolo voglio raccontarvi di quanto possa essere facile e arricchente, portare la sacralità nella propria vita.
Con sacralità intendo tutti quei rituali e quelle abitudini che ci aiutano a connetterci con la nostra parte più profonda, che ci conducono al raggiungimento della versione migliore di noi stessi e ci consentono di vivere al meglio.
Premessa : ho una vita normale.
Amo fare shopping, uscire con le amiche, comprare trucchi, collane, andare al cinema, al mare, mi piace ridere, ballare, bere vino in compagnia.
Insomma, non passo tutto il mio tempo seduta a gambe incrociate a meditare con gli occhi rivolti al cielo.
Creare sacralità nella propria vita, non è un qualcosa che porta via tempo ed energie per fare altro, non ci conduce a dover rivedere radicalmente le nostre abitudini, ma al contrario, ci sostiene e ci aiuta ad ottenere l’energia giusta per far fronte alla nostra quotidianità.
Da quando tutto ciò è diventato parte integrante della mia vita, sono talmente tanti i benefici che ne ho ricavato che non posso far altro che condividere queste mie routine.
1. Ringrazio.
Sempre, da quando apro gli occhi al mattino, fino alla sera prima di andare a dormire.
Ho già discusso in un precedente articolo del potere della gratitudine e di come il ringraziare la vita, ci possa tornare indietro sotto varie forme.
E quando la mente prende il sopravvento, alzo gli occhi al cielo, guardo il tramonto, l’immensità dell’orizzonte, i colori dell’autunno e ringrazio (tra l’altro è anche un’ottimo metodo per far cessare uno stato negativo).
2. Cammino nel verde.
Non potete immaginare i giovamenti che si possono ottenere facendo una semplice camminata nella natura: il corpo si rilassa, la mente si svuota e si fa un bel carico di energia. Avete mai provato ad abbracciare un albero? Fregatevene di quello che possono pensare gli altri e provate! È l’abbraccio di Madre Terra che ci sostiene e ci offre il suo amore. Chiedete supporto e calore e vi verrà donato.
3. Faccio Journaling.
Il ‘journal’ non è altro che un diario o un blocco di appunti dove poter esprimere le proprie emozioni e le proprie idee e liberare la creatività.
Io lo scrivo da sempre e spesso utilizzo questo strumento come tecnica di “liberazione”. Scrivo tutte le riflessioni e i fastidi del momento e successivamente le rileggo, le ridimensiono (mettendo nero su bianco i problemi che ci sembrano giganti in realtà poi non lo sono affatto) e poi le lascio andare. Questa è la mia modalità, ma qualunque cosa tu decida di fare con il tuo taccuino, resta uno strumento introspettivo molto utile per la propria crescita personale.
4. Purifico la mia mente e il mio ambiente.
Quando mi metto seduta davanti al mio angolo magico (oppure in qualsiasi momento ne senta la necessità durante la giornata), visualizzo attorno a me una sfera di protezione dorata che mi avvolge e lentamente immagino uscire fuori da questa sfera tutti i pensieri, le paure, le negatività e ciò che non desidero nella mia vita. Percepisco invece entrare gioia, serenità, luce e pace. A questo punto mi rassereno e se sono a casa spesso continuo con una piccola meditazione e quando ho finito accendo un incenso e purifico anche l’ambiente, immaginando la stessa protezione per le mura di casa.
5. Pongo le domande al cielo.
Quando sono confusa a proposito di una decisione da prendere o una specifica situazione, faccio tre bei respiri profondi e mi rimetto nelle mani dell’Universo (a Dio, alla Dea, alla Luce o come preferite chiamarlo). Spesso le risposte giungono sotto varie forme, basta riuscire a cogliere i segnali. Io molte volte dopo aver fatto la domanda, apro un libro a caso e leggo la pagina, in cerca di ispirazione. Altrimenti il giorno successivo sono in libreria e scelgo un libro che racchiude precisamente la risposta che stavo cercando.
Provate e ditemi cosa ne pensate, sarò molto felice di rispondere alle vostre domande.
Un abbraccio,
Paola

